Tuesday, 16 August 2022
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Slot machine: la relazione tra le tasse e l’evasione

Il mondo delle slot machine ha subito molte variazioni nel corso di questi anni, dalle slot da bar alle slot machine online, la convalida da parte dell’AAMS e soprattutto le innumerevoli tasse che vi sono state applicate nel corso degli anni. Nei paragrafi seguenti vi mostreremo come la tassazione sulle slot machine sia cambiata nel tempo e come anche l’evasione si sia “adattata” alle nuove normative.

Sulle slot machine, l’evasione fiscale è stato sempre un dibattito aperto poiché spesso sono usciti casi di cronaca con evasioni pari a miliardi di euro o addirittura casi in cui onorevoli e parlamentari erano legati a questi scandali.

Tasse slot machine: come funzionano in Italia

Le imposte sulle slot machine online, e non, sono diverse e vengono calcolate sul volume delle giocate effettuate. Sulle slot machine la tassazione prevedeva una tassa annuale unica chiamata PREU cioè Prelievo Erariale Unico del 17,5% ma dall’Aprile 2017 la nuova tassa è stata adeguata al 19%, in più c’è lo o,8% da destinare come tassa ad AAMS e infine un’altra percentuale variabile per la concessione della rete ma che dipende dal gestore. Per quanto riguarda le VLT invece, la tassazione passa dal 5,5% al 6% cioè una tassa veramente bassa se confrontata a tutte le altre. Tutto il restante cash delle slot machine è diviso tra il proprietario dell’esercizio pubblico e della slot machine al netto, ovviamente, delle vincite destinate ai giocatori. L’aumento delle tasse slot machine non ha portato un vero incremento nella raccolta dello stato.
Le slot machine hanno vissuto una grande divisione nel corso dell’Aprile 2008 quando le classiche macchinette da bar sono diventate, secondo la legislazione, New Slot cioè macchinette da bar ma collegate in rete in modo tale da poter essere sempre controllate da remoto. Questa suddivisione ha portato più controlli sulle slot machine e sui produttore e gestori infatti queste New Slot escludono la possibilità di evadere e frodare lo Stato o i giocatori. Ogni macchinetta è collegata in rete e invia segnali continui sulle giocate effettuate e i soldi depositati in modo tale che l’AAMS può riconoscere subito se una slot machine viene scollegata, truccata o svuotata illegalmente. Nel caso in cui questi segnali non si verifichino per un periodo di 7 giorni allora le autorità competenti attivano in automatico un blocco del software che blocca la slot.
Ricapitolo delle tasse per i gestori delle slot machine:

  • PREU= 19%
  • AAMS= 0,8%
  • CONCESSIONE DI RETE= Variabile

 

L’evasione sulle Slot machine

Nel corso degli anni l’evasione ai danni dello stato, sulle slot machine, è stata sempre al centro dell’attenzione con scandali a cadenza biennale e tantissimi soldi non raccolti da parte dello stato ai danni dei cittadini infatti ancora oggi non c’è una vera e propria legislazione al riguardo. Uno dei maggiori scandali si è verificato nel corso del 2007 quando è salito alla ribalta un’evasione da più di 90 miliardi di euro nel periodo che va dal 2004 al 2007.
La SoGei, cioè la società che doveva controllare la regolarità delle macchinette, si limitava a multare forfettariamente tutti le slot machine non connesse alla rete, non rendendosi conto del giro sottostante di soldi che era ben più alto delle multe combinate.
Nel 2007 la Guardia di Finanza segnala con forza alla Corte dei Conti queste irregolarità nel settore del gioco d’azzardo e da qui inizia un vero e proprio maxi processo. L’accusa richiede ben 90 miliardi di euro di risarcimento ai danni dello stato ma che viene subito contestata poichè i metodi di valutazione erano completamente aleatori infatti non è possibile secondo la difesa capire quale fosse realmente il giro di denaro poiché le slot machine erano scollegate dalla rete. Infatti nel 2012 la sentenza ribalta tutto indicando una multa complessiva per il settore di 2,5 miliardi di euro da dividere tra i 10 produttori di slot machine e dirigenti colpevoli di non aver controllato.

La sentenza di primo grado quindi accerta questa multa ma nell’Ottobre del 2013, sotto il governo di Enrico Letta, ci fu un maxi condono sulla multa con una riduzione del 75% e si è passati ad una sanzione di solo 618 milioni di euro che, ovviamente, è stata ben accolta da sei dei dieci imputati.

Ad oggi la situazione rimane tale con i grandi produttori, come Sisal e Lottomatica, che stanno pagando la sanzione ridotta ma le slot machine da bar sono ancora scollegate poichè non vi è ancora una vera e propria normativa giusta del settore.

Come giocare senza rischi alle slot machine

L’unico metodo per giocare in maniera sana e divertirsi alle slot machine è giocare a quelle online infatti non c’è possibilità di furto poiché sono tutte verificate e certificate AAMS e sono costantmente controllate. In più c’è da sottolineare come i payout delle macchinette da bar scollegate siano assolutamente più basse o pari a zero proprio perché non c’è nessun controllo su di esse.
Non è possibile effettuare frodi sui casino online di nessun bookmaker certificato ed in più i payout tra una slot machine da bar e una online sono ben differenti:

  • Payout medio slot machine da bar= 70%
  • Payout medio slot machine online= 90%

Perchè quindi continuare a giocare alle slot machine da bar? Entrate subito in un bookmaker serio e affidabile, sul nostro sito ne troverete tantissimi e tutti con bonus di benvenuto per iniziare a giocare con una spinta in più.

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